Caterina vive in una casa per indigenti in una città del Centro Italia, con la sua piccola pensione sociale. Ha 76 anni ed è abituata alle ristrettezze: già da piccola lei e sua sorella erano state inserite in un collegio di suore perché i genitori non erano in grado di far fronte ai loro bisogni. È lì che ha imparato a cucire, fare la maglia e l’uncinetto, e questa è diventata la sua attività di sostentamento nel corso degli anni. Caterina è vedova ed è molto legata ai tre figli, ma anche loro vivono situazioni di difficoltà e non sono in grado di aiutarla. Lei trascorre le giornate facendo piccoli lavoretti di cucito che le permettono di impiegare il tempo e rimanere attiva, e soprattutto l’aiutano a integrare la sua pensione. Queste attività manuali per lei sono molto importanti, tanto che si è resa disponibile a tenere laboratori di cucito e ricamo in parrocchia: un modo per sentirsi ancora utile e tramandare attività che stanno scomparendo. Caterina è seguita dalla Caritas parrocchiale della chiesa vicina alla sua abitazione e si è rivolta al centro di ascolto diocesano per un aiuto economico, perché deve affrontare spese odontoiatriche importanti che non è in grado di sostenere.
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(Foto esemplificativa: i soggetti raffigurati nell'immagine non corrispondono alle persone citate nell’articolo)