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03 maggio 2026

Una battaglia da affrontare e il desiderio di tornare a scuola

Costretto a interrompere gli studi per problemi ai reni e per le difficoltà economiche della famiglia, continua a sperare in un futuro diverso. La sua storia racconta la fragilità dimenticata di migliaia di bambini rifugiati

di Fondazione Avvenire

Luigino ha 11 anni e vive con la sua famiglia in un campo profughi al confine tra il Myanmar e la Thailandia, dove la vita è segnata da precarietà, scarsità di risorse e continue difficoltà. In questo contesto fragile, la sua malattia (un serio problema ai reni) rende ogni giornata ancora più complessa. Le cure disponibili sono limitate e l’accesso all’assistenza sanitaria è incerto. La vita diventa così una sfida fatta di attese, preoccupazioni e piccoli segnali di speranza. Eppure, accanto alla fatica, resiste la forza silenziosa di chi non smettere di lottare e sperare: luigino ha dovuto interrompere gli studi a causa della malattia e delle risorse limitate, ma il desiderio di tornare a scuola resta vivo. Per lui non si tratta solo di un diritto, ma di un orizzonte possibile, un modo concreto per immaginare un futuro diverso. La sua storia è raccontata da don Ferdinando Pistore della diocesi di Vicenza, testimone diretto di una realtà (quella del Myanmar) in cui migliaia di persone vivono in condizioni analoghe, spesso lontano dai riflettori.

Per approfondire, guarda questo video.

Con il progetto “Myanmar: vite dimenticate”, Fondazione Avvenire vuole sostenere bambini come Luigino e le loro famiglie, offrendo assistenza sanitaria e supporto allo studio. Un impegno concreto per restituire dignità e una possibilità di riscatto a chi rischia di restare invisibile.

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